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origini
Ri-traduzione è un termine composto dall’aggiunta del prefisso ri- alla parola traduzione, al fine di enfatizzare il reiterarsi dell’azione (e i suoi risultati). In francese, il termine è impiegato per la prima volta nel 1556; in inglese fa la sua prima comparsa nell’Oxford English Dictionary a metà del XVII secolo.
altre denominazioni
Ritraduzione è il termine standard negli studi traduttologici per definire la nuova traduzione di un testo in una determinata lingua. Nuova traduzione è il termine comunemente utilizzato dall’industria editoriale di tutto il mondo, nonché l’unico termine esistente in tedesco (Neuübersetzung). Ritraduzione viene a volte riferito alla pratica più comunemente indicata in traduttologia come traduzione indiretta, o traduzione relay, o anche traduzione pivot, ovvero l’atto di tradurre una traduzione (per es. anziché tradurre un testo direttamente dal greco all’estone, il traduttore estone parte dalla traduzione inglese – lingua relais o pivot, solitamente una lingua maggiormente diffusa – e la traduce in estone). Tale significato è anche considerato come primo significato del verbo ritradurre in alcuni dizionari contemporanei.
Ritraduzione è a volte utilizzato per indicare l’azione di tradurre una traduzione verso la sua lingua d’origine. Tale pratica è più comunemente definita in traduttologia come backtranslation (per es. una traduzione dal greco all’estone, che viene poi tradotta in greco) ed è talvolta utilizzata come strumento di valutazione qualitativa nel natural language processing (NLP).
Infine, la ritraduzione non va confusa con la revisione. Nonostante in alcuni casi vi sia solo una sottile differenza fra i due procedimenti, la ritraduzione si concentra sul testo di partenza (che viene tradotto nuovamente), mentre la revisione interviene sul testo d’arrivo (che viene modificato prestando attenzione al testo di partenza) (Chesterman 2000; Paloposki & Koskinen 2010).
abstract
La ritraduzione consiste nell’azione (e nel risultato) di tradurre nuovamente un testo in una determinata lingua d’arrivo. Il termine ritraduzione non va dunque inteso qui come l’azione di tradurre una traduzione in un’altra lingua (traduzione indiretta, o traduzione relay), né come l’atto di tradurre un testo nella sua lingua di partenza (backtranslation). Il mondo editoriale gli preferisce il termine nuova traduzione, ponendo l’accento sulla novità dell’operazione più che sul suo carattere reiterativo. Per quanto possa risultare strana l’idea di tradurre nuovamente un testo, mentre molti altri non vengono mai tradotti, la ritraduzione sembra essere un fenomeno costante nella storia della traduzione. Fenomeno che ha attirato una certa attenzione negli studi traduttologici, soprattutto a partire dal 2010, quando hanno cominciato ad apparire numerosi studi sull’argomento. I ricercatori hanno investigato le ragioni che portano alla ritraduzione: insoddisfazione, necessità di nuove interpretazioni, censura e soprattutto il concetto di “invecchiamento” delle traduzioni. Quest’ultimo si è rivelato essere un concetto molto dibattuto e indissolubilmente legato allo statuto della traduzione rispetto all’opera originale (che, per inciso, non viene quasi mai “ritradotta” intralinguisticamente in una versione più contemporanea della lingua di partenza).
Numerosi studiosi hanno lavorato sulle serie traduttive, ovvero sequenze di traduzioni e ritraduzioni in una determinata lingua d’arrivo, al fine di determinarne le ragioni e la frequenza. La cosiddetta “ipotesi della ritraduzione”, attribuita a Berman nel 1990, postula un modello secondo il quale le prime traduzioni tenderebbero a essere più domesticanti (al fine di rendere il testo più accettabile per la cultura d’arrivo) mentre le ritraduzioni successivi sarebbero progressivamente più vicine al testo di partenza. Tale ipotesi si è spesso rivelata semplicistica, dato l’alto numero di fattori socioculturali che influenzano la natura, la frequenza e l’orientamento delle ritraduzioni. La maggior parte degli studi sulla ritraduzione si sono concentrati sui testi letterari o filosofici, i quali sembrano essere terreno fertile per tale operazione. Dopotutto la ritraduzione è l’antidoto perfetto all’idea che esista una traduzione perfetta: nessuna traduzione è definitiva, ogni traduzione non è altro che una determinata interpretazione del testo di partenza.
scheda
| Enrico Monti | |
| 2024 | |
| Monti, Enrico. 2024. "Ritraduzione" @ ENTI (Encyclopedia of Translation & Interpreting). AIETI. | |
| https://doi.org/10.5281/zenodo.10949690 | |
| https://www.aieti.eu/enti/retranslation_ITA |