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origini
La parola bilinguismo deriva dalla forma latina bilinguis, composta da bis (due) e lingua (lingue). Viene definita come “la capacità che ha un individuo, o un gruppo etnico, di usare alternativamente e senza difficoltà due diverse lingue (Dizionario Treccani, 2025).
riassunto
L′accettazione antropologica della traduzione come professione e come modalità di funzionamento cerebrale implicante un′architettura cognitiva specifica non è stata priva di ostacoli. Per molti anni, sia nella ricerca che nell′ambito professionale, è prevalsa la tendenza a considerare i traduttori semplicemente come bilingui competenti che, per diverse ragioni, si dedicano ad attività connesse in qualche modo al trasferimento di significati. Tuttavia, le neuroscienze e la psicologia cognitiva confermano l′esistenza di differenze sostanziali nel modo in cui i traduttori e i bilingui non formati gestiscono il proprio bilinguismo. Il bilinguismo è il risultato dell′interazione di diversi fattori, come l′uso della seconda lingua nell′ambiente (Green e Abutalebi, 2013); ha una natura dinamica e sono molteplici i fattori che influenzano ciò che è stato definito il vantaggio bilingue (bilingual advantage, Luk e Bialystok, 2013). Di conseguenza, è opportuno considerare l′idea di perizia traduttiva (es. Muñoz, 2009) come fattore modulatore indipendente che giustifica il confronto con altre forme di bilinguismo. È stato ampiamente dimostrato che la perizia nella traduzione si trasferisce ad altri ambiti e che tale trasferimento è legato ai processi cognitivi attivati nello svolgimento dell′attività traduttiva. Di conseguenza, i bilingui non formati e i traduttori gestiscono in modo diverso le proprie lingue e la regolazione cognitiva delle risorse, a causa della pratica costante nel proprio ambito specifico.
Il nostro articolo offre una panoramica generale e approfondita del bilinguismo come costrutto dinamico, alla luce delle più recenti ricerche in ambito psicologico. Ci concentreremo su come l′architettura cognitiva che sottende l′uso di più lingue venga modellata in modo differenziale a seconda delle diverse tipologie di bilinguismo. In particolare, il nostro obiettivo è identificare il locus delle differenze cognitive finora rilevate tra bilingui non formati e traduttori, con un′enfasi particolare sui compiti che hanno evidenziato un impiego differenziale delle loro risorse cognitive. Il nostro intento è promuovere una comprensione approfondita di come l′interazione differenziale del bilinguismo con l′ambiente sia responsabile di una ristrutturazione cognitiva adattabile dei processi che permettono di affrontare compiti linguistici e traduttivi.
scheda
| Giulia Togato & Pedro Macizo Soria | |
| 2022 | |
| Togato, Giulia & Pedro Macizo Soria. 2022. "Bilinguismo" @ ENTI (Encyclopedia of translation & interpreting). AIETI. | |
| https://doi.org/10.5281/PENDING | |
| https://www.aieti.eu/enti/bilingualism_ITA |